
Ti è mai capitato di soffrire di un mal di schiena strano, che si accende non appena ti siedi ma scompare quasi per magia quando ti alzi in piedi?
Questo è esattamente ciò che ha vissuto Giulia (nome di fantasia), un’insegnante di yoga di 50 anni che si è rivolta al mio studio dopo un anno di frustrazione e dolori continui. La sua storia è l’esempio perfetto di come, a volte, la chiave per guarire non sia curare dove fa male, ma capire perché fa male.
Il sintomo: un dolore che si attiva solo sulla sedia
Giulia si presenta in studio con un dolore lombare localizzato nella zona dell’articolazione sacroiliaca destra, che si irradia lungo la coscia. La particolarità? Il dolore si scatena esclusivamente in posizione seduta. Quando Giulia insegna yoga, cammina o sta in piedi, i sintomi svaniscono completamente.
Prima di arrivare da me, Giulia aveva giustamente fatto tutti gli accertamenti: una visita neurochirurgica e una risonanza magnetica avevano escluso la presenza di ernie del disco, ma avevano evidenziato un quadro di Nerve Trunk Pain.
Focus: Che cos’è il Nerve Trunk Pain?
Il Nerve Trunk Pain (letteralmente “dolore del tronco nervoso”) è un tipo di dolore causato dall’irritazione meccanica o chimica delle guaine che rivestono un nervo periferico, o dei vasi sanguigni che lo nutrono (i vasa nervorum).
A differenza della classica sciatica da ernia del disco (dove la radice del nervo viene compressa alla sua uscita dalla colonna), nel Nerve Trunk Pain il nervo è strutturalmente sano, ma soffre lungo il suo tragitto a causa di compressioni, stiramenti o attriti anomali dovuti ai tessuti circostanti (muscoli, legamenti o posture scorrette). Si manifesta spesso come un dolore profondo, sordo, difficile da localizzare con precisione e fortemente legato a determinate posizioni o movimenti.
Il “corto circuito”: la terapia medica non basta
Per curare questo dolore al nervo, a Giulia era stata prescritta una terapia farmacologica mirata. Durante l’assunzione dei farmaci i benefici ci sono stati, ma una volta terminato il ciclo terapeutico, il dolore è tornato identico a prima.
Perché? Semplice: il farmaco aveva spento l’incendio (l’infiammazione del nervo), ma non aveva rimosso il piromane (la causa meccanica che continuava a schiacciarlo).
La valutazione fisioterapica: scoprire la causa
Durante la prima visita nel mio studio, ho eseguito una valutazione funzionale approfondita. I test hanno messo in luce un problema di controllo motorio della muscolatura del bacino.
In pratica, quando Giulia fletteva l’anca o si piegava in avanti, il suo bacino non si muoveva in modo simmetrico: si creava una rotazione lombare anomala che andava a generare un sovraccarico eccessivo sulla spina ischiatica destra (la zona ossea su cui ci appoggiamo quando siamo seduti).
La diagnosi differenziale era chiara: quando Giulia si sedeva, quella rotazione scorretta del bacino andava a irritare il nervo in quel punto preciso, scatenando il Nerve Trunk Pain.
[Rotazione anomala del bacino]
↓
[Sovraccarico spina ischiatica dx (da seduta)]
↓
[Compressione/Insulto meccanico del nervo]
↓
[Dolore e Irradiazione alla coscia]
Il percorso di cura in 5 sedute
Capito il meccanismo, abbiamo impostato un piano terapeutico mirato, diviso in tre fasi sinergiche:
- Trattamento manuale: Ho effettuato tecniche di rilascio miofasciale sui muscoli flessori dell’anca e sul pavimento pelvico (fortemente irrigiditi), associate a una manipolazione del tratto dorso-lombare per restituire immediata mobilità alla struttura.
- Rieducazione propriocettiva: Abbiamo lavorato sulla percezione del corpo direttamente in posizione seduta, insegnando a Giulia come distribuire il peso in modo corretto.
- Esercizi di controllo motorio: Le ho assegnato degli esercizi specifici per casa per ristabilire il corretto timing di attivazione muscolare (insegnare ai muscoli giusti di accendersi al momento giusto) e le ho indicato le posture corrette da mantenere sulla sedia.
Il risultato e il controllo a 6 mesi
Il percorso è stato incredibilmente rapido ed efficace: sono bastate 5 sedute a cadenza settimanale per far scomparire completamente la sintomatologia. Giulia è potuta tornare a sedersi (e a insegnare yoga) in totale libertà.
La conferma più grande della bontà del lavoro svolto è arrivata al controllo dopo 6 mesi: Giulia non ha più avuto alcuna ricaduta. Risolto il problema di movimento del bacino, il nervo ha smesso di subire traumi e il dolore non ha più avuto motivo di presentarsi.
Il consiglio del fisioterapista
Se soffri di un mal di schiena che si presenta solo in determinate posizioni, ricorda: farmaci ed esami strumentali sono fondamentali, ma analizzare come ti muovi è spesso l’unico modo per trovare la soluzione definitiva. I muscoli e le articolazioni devono lavorare come un’orchestra perfetta; basta uno strumento fuori tempo per creare il caos.
Hai un problema simile o un dolore che non riesci a risolvere? Scrivimi nei commenti o prenota una consulenza in studio!
Cosa dice la scienza
Ecco tre studi scientifici di riferimento presenti su PubMed che trattano in modo specifico il Nerve Trunk Pain, i suoi meccanismi biologici e l’approccio clinico-terapeutico:
- Diagnosi fisica e trattamento: Uno degli studi clinici storici e più citati sull’argomento analizza come differenziare il dolore del tronco nervoso da altre forme di dolore neurogeno e come impostare il trattamento fisioterapico manuale e rieducativo. Hall & Elvey, 1999 – Nerve trunk pain: physical diagnosis and treatment (PubMed)
- Basi anatomiche e recettoriali: Questa ricerca approfondisce l’anatomia microscopica delle guaine nervose (epinerio e perinerio) e spiega il ruolo fondamentale dei nervi nervorum (i nocicettori che innervano il nervo stesso) nel generare il dolore locale a seguito di stimoli meccanici o compressioni. Bove, 2008 – Epi-perineurial anatomy, innervation, and axonal nociceptive mechanisms (PubMed/PMC)
- Fisiopatologia del dolore periferico: Un ampio studio che esplora i diversi meccanismi patologici in grado di evocare il dolore nelle neuropatie periferiche, evidenziando come le reazioni infiammatorie e le sollecitazioni meccaniche persistenti lungo il tronco nervoso inducano un’attività ectopica dolorosa. Baron, 2000 – Peripheral Neuropathic Pain: From Mechanisms to Symptoms (PubMed)
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