
Il dolore all’inguine negli sportivi (spesso etichettato genericamente come “pubalgia” o groin pain) è una delle problematiche più complesse da gestire. Non si tratta quasi mai di un semplice risentimento muscolare, ma del risultato di un alterato equilibrio biomeccanico.
In questo articolo raccontiamo il caso clinico reale di Sara (nome di fantasia), studentessa di 24 anni e giocatrice di pallavolo, valutata e trattata presso il nostro studio di fisioterapia a Vimercate.
Sintomi e Quadro Clinico: Quando il Dolore Frena lo Sport e la Vita Quotidiana
Sara si è presentata in studio riferendo un dolore urente (bruciante) all’inguine sinistro, insorto circa 20 giorni prima durante un allenamento di pallavolo. Il quadro sintomatologico era chiaro:
- In campo: il dolore cresceva progressivamente con l’attività fino a costringerla a sospendere gli allenamenti. Particolarmente dolorosi i cambi di direzione e gli affondi.
- Nella vita di tutti i giorni: difficoltà a salire le scale e forte fastidio nel mantenere la posizione seduta e durante la guida nei momenti di maggiore acuzia.
- Tentativi precedenti: un ciclo di farmaci antinfiammatori aveva fornito solo un sollievo temporaneo. Un’ecografia aveva fortunatamente escluso un’ernia inguinale, evidenziando però una tendinopatia inserzionale degli adduttori della gamba sinistra.
La Valutazione Funzionale in Prima Seduta
Per impostare una riabilitazione efficace non ci si può fermare al solo sintomo o al referto ecografico: è fondamentale capire perché quel tendine si è infiammato.
Durante la prima valutazione in studio abbiamo riscontrato:
- Atteggiamento antalgico: l’arto inferiore sinistro veniva mantenuto spontaneamente in intrarotazione e flessione d’anca per proteggersi dal dolore.
- Limitazione articolare: una netta riduzione del movimento passivo in extrarotazione dell’anca sinistra rispetto alla destra.
- Test di forza: evocazione del sintomo urente durante le prove di forza contro resistenza sugli adduttori e sui flessori dell’anca di sinistra.
- Spasmo muscolare: un forte stato di contrattura/spasmo a carico della muscolatura glutea di sinistra.
La Causa Radice: Il Ruolo del Gluteo
Il forte spasmo della muscolatura glutea limitava la corretta biomeccanica dell’anca. Per compensare questa rigidità, i muscoli adduttori e i flessori hanno dovuto farsi carico di un lavoro eccessivo. Questo sovraccarico continuo ha portato nel tempo a una sofferenza e infiammazione del tendine (tendinopatia).
Il Percorso Riabilitativo: Dalla Terapia Manuale alle Onde d’Urto
Il piano terapeutico si è articolato su più fronti coordinati:
1. Prima Seduta e Terapia Manuale
Abbiamo lavorato subito sulla causa del blocco biomeccanico attraverso:
- Tecniche di rilascio miofasciale sulla muscolatura glutea per disattivare lo spasmo.
- Manipolazione articolare dell’anca sinistra per ripristinare il corretto scorrimento articolare.
- Manipolazione della cerniera dorosolombare per riequilibrare l’innervazione e le catene muscolari collegate al bacino.
2. Sinergia Medica: Terapia Focalizzata con Onde d’Urto
In parallelo al trattamento manuale, abbiamo consigliato a Sara una visita fisiatrica per valutare l’indicazione alle onde d’urto focalizzate. Effettuare un ciclo di 3 sedute sulla regione tendinea degli adduttori ha permesso di stimolare la rigenerazione tessutale e abbattere rapidamente l’infiammazione locale.
3. Esercizio Terapeutico e Rinforzo Graduale
Disattivato lo spasmo ed eliminata la fase acuta del dolore, il focus si è spostato sulla riatletizzazione con un programma di esercizio progressivo:
- Fase 1: rinforzo isometrico ed eccentrico controllato per la muscolatura adduttoria e i flessori d’anca.
- Fase 2: esercizi complessi in catena cinetica chiusa con carico progressivo sull’anca, simulando i gesti funzionali del salto e del cambio di direzione.
Risultati e Ritorno in Campo
Il percorso complessivo è durato 4 sedute di fisioterapia a cadenza settimanale integrate da 3 sedute di onde d’urto.
Al termine del ciclo riabilitativo, Sara ha recuperato la completa mobilità dell’anca, la forza muscolare e la stabilità del bacino, tornando a giocare a pallavolo e a guidare senza avvertire alcun dolore.
Domande Frequenti (FAQ) sul Dolore Inguinale e Pubalgia
Cos’è la groin pain syndrome?
La groin pain syndrome (o sindrome da dolore inguinale) è una condizione multifattoriale che colpisce la zona tra addome, inguine e coscia. Può dipendere da sofferenze tendinee (adduttori, ileopsoas), problematiche articolari dell’anca, ernie o squilibri muscolari del bacino.
Farmaci o riposo bastano per guarire dalla pubalgia?
I farmaci antinfiammatori e il riposo possono ridurre il dolore nella fase iniziale, ma se non si corregge la causa biomeccanica alla base (come uno spasmo gluteo o una debolezza del core), il dolore tenderà a ripresentarsi non appena si riprende l’attività fisica.
Perché è importante una valutazione specialistica a Vimercate?
Ogni dolore inguinale richiede una diagnosi medica esatta ed una valutazione funzionale accurata. Trattare solo il punto dove fa male spesso non basta: occorre analizzare l’intera catena cinetica per impostare un piano di fisioterapia personalizzato e definitivo.
Soffri di dolore all’inguine o hai un fastidio che ti impedisce di fare sport? Contatta il nostro studio di fisioterapia a Vimercate per prenotare una valutazione funzionale.
Cosa dice la scienza
1. Il Consenso Internazionale di Doha (Classificazione e Diagnosi)
- Titolo: Doha agreement meeting on terminology and definitions in groin pain in athletes
- Autori: Weir A, et al. (British Journal of Sports Medicine, 2015)
- Link diretto: PubMed – PMID 26031905{target=”_blank”}
- Perché è importante: È il punto di riferimento mondiale per la classificazione del dolore inguinale in base alla struttura interessata (Adductor-, Iliopsoas-, Inguinal-, Pubic-related) e per escludere problematiche dell’articolazione dell’anca.
2. Gestione del Carico ed Esercizio per gli Adduttori
- Titolo: Current Clinical Concepts: Exercise and Load Management of Adductor Strains, Adductor Ruptures, and Long-Standing Adductor-Related Groin Pain
- Autori: Ishøi L, et al. (Journal of Athletic Training, 2023)
- Link diretto: PubMed – PMID 35834724{target=”_blank”}
- Contenuto: Mostra le evidenze sulla gestione del carico e sul rinforzo progressivo (isometrico, eccentrico e funzionale) nelle tendinopatie degli adduttori.
3. Trattamento Conservativo e Multimodale
- Titolo: Optimizing Conservative Management of Groin Pain in Athletes: Insights from a Narrative Review
- Autori: Repic G, et al. (Life (Basel), 2025)
- Link diretto: PubMed – PMID 40141755{target=”_blank”}
- Contenuto: Revisione che conferma tassi di ritorno allo sport (Return-to-Sport) fino al 90% combinando riabilitazione attiva, gestione del carico e terapia manuale.
4. Valutazione Clinica e Gestione Integrata
- Titolo: Groin Pain and Injuries: Evaluation and Management
- Autori: Gula M, et al. (American Family Physician, 2025)
- Link diretto: PubMed – PMID 40238976{target=”_blank”}
- Contenuto: Linee guida pratiche per la diagnosi differenziale e per la strutturazione di un programma di fisioterapia basato su controllo neuromuscolare e rinforzo del core.
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